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ENEA, concorsi: il disastro annunciato produce i suoi effetti

Molti dei "vincitori" non superano il vaglio dei requisiti del bando. Perché domande prive di tali requisiti sono state ammesse?

21/10/2010
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Dopo la preselezione a quiz che ha lasciato sul campo morti e feriti, scopriamo che molti, troppi dei "vincitori" non superano il vaglio dei requisiti del bando, soprattutto quello dell'esperienza lavorativa. Ci si chiede perché domande senza i requisiti previsti dal bando siano state ammesse alle prove pre-selettive anche solo con "riserva". Questo ha comportato false speranze, ha discriminato chi la domanda non l'aveva fatta per assenza di requisiti, e ha comportato un carico ulteriore per le commissioni.

Pensiamo che una soluzione immediata è quella di allargare gli ammessi secondo punteggi ottenuti alla preselezioni, in numero pari agli esclusi per difetto di prerequisiti.

L'ENEA ha perso una grande occasione nel valutare nel merito personale (interno ed esterno) con alte professionalità e qualifiche negando a qualcuno di questi la possibilità di essere valutato sulla base dell'esperienza maturata nel settore richiesto.

Come avevamo ben previsto, bandi troppo generici soprattutto quelli tecnico scientifici, evidentemente gestiti dagli uffici competenti con superficialità:

  • hanno lasciato sul campo molte persone, decimate per difetto di tipologia di laurea richiesta
  • la preselezione per Ricercatori nella quale sono sparite domande di esperti biologi, naturalisti ha decimato il gruppo nel suo complesso, interni ed esterni all'Enea
  • la preselezione nel suo complesso ha impedito di valutare persone con titoli apprezzabili per il lavoro in Agenzia
  • l'esperienza richiesta puntando sulla tipologia di rapporto di lavoro più che sul merito del lavoro e dell'esperienza porterà a selezionare persone, pur brave ma senza l'esperienza e il know how che serve all'Enea
  • in molti casi le strutture dovranno ricominciare da capo con il paziente lavoro di formazione, mentre esperti già inseriti nell'attività lavorativa sono appesi al filo dell'incertezza sui loro rinnovi contrattuali.

Crediamo che sarà necessario in tempi brevissimi l'emanazione di un nuovo bando dove la declaratoria dei profili e delle esperienze sia tale da rendere giustizia al lavoro che nelle strutture si è fatto, non essendo possibile ritenere che anni di formazione e lavoro vengano spazzati via da scelte che un passo dopo l'altro hanno condotto a questo risultato.

Sollecitiamo, inoltre, l'Enea ad attivarsi per l'autorizzazione delle assunzioni sul fondo 2009 e fare gruppo con il resto degli enti di ricerca, appesi ad un fantomatico DPCM per definire il "loro" turn over.

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