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ENEA: esiti del presidio al MISE. Verso uno sblocco del piano di assunzioni 2017

Restano le preoccupazioni per i tempi e soprattutto per le modalità dei bandi.

06/06/2017
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Il piano di fabbisogno presentato a marzo dall’ENEA aveva avuto effettivamente un blocco. Più che di merito, veniva sottolineato che prima del piano triennale e il relativo piano di fabbisogno, anche annuale, era ancora in sospeso quanto previsto dalla legge di riordino dell’ente 221/2015 su un preliminare  decreto interministeriale (tre ministeri) sulla dotazione complessiva patrimoniale e finanziaria dell’Ente. 

Abbiamo ricevuto dal Ministero i ragguagli sulla vicenda che nella genericità informativa tipica del vertice dell’ENEA appariva ai più poco comprensibile. Abbiamo avuto la comunicazione che il tavolo interministeriale ha raggiunto un sostanziale accordo e quindi si dovrebbe essere alla vigilia dell’emanazione di quel decreto che a sua volta sbloccherebbe  il piano di assunzioni.

I lavoratori dell’ENEA e quindi le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative non sono interessate a dispute permanenti tra soggetti istituzionali, quindi tra ENEA e vigilanti. Maggiore chiarezza e collaborazione tra soggetti istituzionali, un clima partecipativo tra la comunità tecnico scientifica interna, valorizzazione del personale, restano fattori determinanti per quel salto di qualità che appare alla portata di un ente che può dare molto nei settori tecnologici e scientifici di competenza.

Le organizzazioni sindacali sono state impegnate anche a segnalare un clima di preoccupazione del personale su diversi argomenti e rinviamo su questo ai comunicati pre e post il presidio. Resta ancora il fatto che vi è un accordo tra le parti “per una valutazione congiunta” per la salvaguardia del personale impegnato su contratti precari e quindi per una verifica concreta di criteri, profili, modalità delle riserve previste per TD, ruolo degli assegnisti di ricerca, che rimane al momento disatteso.

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Dopo che la riunione del 9 maggio u.s. con l’ENEA non ha fatto registrare concreti passi in avanti, ma addirittura un sostanziale blocco degli incontri derivante dalle osservazioni che, in data 18 aprile, il MISE ha trasmesso all’ENEA, CGIL, CISL e UIL hanno organizzato un presidio che si è tenuto ieri 30 maggio, con l’obiettivo di sbloccare il previsto piano assunzionale 2017 e segnalare al contempo aspetti della situazione interna all’ente.

Durante il partecipato presidio siamo stati ricevuti dal Capo di Gabinetto dott. Giovanni Orsini e dalla Dirigente generale della Direzione per la vigilanza sugli Enti dott.ssa Simonetta Moleti.

Le OO.SS. hanno in primis rappresentato la situazione di stallo nella quale sono da 2 mesi con l’ENEA riguardo al piano di fabbisogno del personale, evidenziando la necessità di uscire velocemente da questo contesto per la salvaguardia del precariato in essere nell’Ente, parte del quale in scadenza di contratto, e  l’avvio del percorso di stabilizzazione, importante anche per le attività strategiche dell’Ente messe a repentaglio dalla scarsità progressiva di personale (ormai si è sotto le 2.500 unità). Vale la pena di ricordare che le OO.SS. sono impegnate da tempo a chiedere il rispetto concreto, e quindi anche operativo, di quanto sottoscritto tra le parti il 14 novembre 2016 circa una “valutazione congiunta delle possibili azioni volte a consentire il mantenimento delle professionalità formate nell’ambito delle attività e assicurate dai rapporti di lavoro flessibile” onde evitare interventi tardivi o unilaterali!

I rappresentanti del Ministero sono subito intervenuti spiegando, decisamente meglio della delegazione ENEA, il motivo della lettera inviata all’Ente. Ai sensi della legge di riordino dell’ENEA nr. 221/15 c. 9,  necessita un decreto del MISE di concerto con MEF e MATTM per determinare le risorse finanziarie, patrimoniali e umane. Si è fatto riferimento, in particolare, al fatto che l’ENEA vantava un credito di circa € 200 Mil. per quote di finanziamento pubblico non assegnate. Sono state effettuate tutte le dovute verifiche, anche se con notevole ritardo, per riconoscere, circa 10 gg. fa, un importo che si aggirerà tra i 170/180 mil. di euro. Dietro specifica richiesta delle OO.SS. siamo stati rassicurati che al massimo entro il mese di giugno, ma potrebbero essere anche 15 gg., verrà emesso il Decreto interministeriale previsto, il quale automaticamente sbloccherà il Piano di triennale di fabbisogno.

Quanto appreso ieri dal Capo di Gabinetto non collima proprio con quanto affermato dal Presidente nel suo ultimo comunicato. Resta comunque il fatto che da tempo si sarebbe potuto parlare di criteri, riserve, profili dei prossimi bandi, discussione elusa dalla delegazione ENEA.

Singolare, inoltre, come solo alla vigilia della nostra manifestazione al MISE sia stato pubblicato il Piano triennale delle attività che le OO.SS. chiedevano da mesi e non hanno ricevuto! 

Con l'occasione abbiamo denunciato il clima di forte disagio tra il personale, creato da una conduzione oligarchica immotivatamente rancorosa ed autoritaria dell'ente, che ha ridimensionato i rapporti con il personale e con i propri rappresentanti, in un ente in cui partecipazione e collaborazione sono essenziali anche ai fini del raggiungimento degli obiettivi programmatici.  

Le OO.SS. hanno ricordato che il d.lgs. 218/2016 assegna al MISE la verifica di una puntuale applicazione della Carta dei ricercatori ed hanno auspicato, nel rispetto dei ruoli, un dialogo costante col ministero vigilante.

Roma, 31/05/16

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