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ENEA: incontro promettente tra il nuovo commissario Testa e i sindacati. Si prospetta un riordino in tempi ravvicinati

La delegazione della FLC CGIL guidata dal Segretario Generale Domenico Pantaleo per testimoniare l’impegno costante del sindacato per il rilancio di un ente strategico sull’energia e lo sviluppo sostenibile.

05/09/2014
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Federico Testa, il nuovo commissario dell’ENEA, si è presentato il 4 settembre alle organizzazioni sindacali. In premessa Testa ha affermato di non essere venuto in ENEA con l’intenzione di liquidare l’Ente, anzi, vuole procedere rapidamente, anche sulla base del mandato ricevuto dal MISE, all’attuazione del riordino, secondo quanto previsto dalla Legge 99/09 e di andare quindi al superamento del commissariamento con l’insediamento degli organi statuari previsti (Presidente, CDA ecc.).

Nelle intenzioni del Commissario il decreto di riordino probabilmente impatterà con l’ipotesi di riforma degli EPR, se si farà, preannunciata dal governo Renzi. In questo processo, a suo dire, l’ENEA, su cui peraltro ha detto che il MISE deve smettere di sentire come un peso, dovrà comunque essere salvaguardato per la sua peculiare specificità e interezza, senza alcuna soggezione rispetto al resto degli EPR: un ente nel pieno delle sue prerogative anche attraverso organi di vertice già insediati, sarà in grado di giocare alla pari con gli altri, questa partita, che avrà tempi medio lunghi. D’altra parte per la FLC CGIL l’ENEA deve partecipare costruttivamente all’ipotesi di una regia comune degli enti di ricerca.   

Rispetto all’organizzazione dell’ente, il Commissario sta effettuando la fase di ascolto di tutte le unità interne, con l’obiettivo di valutare punti di forza e di debolezza, per arrivare ad una propria proposta che sarà sottoposta alla discussione con le organizzazione sindacali, dove cercare il massimo delle convergenze possibili. Al momento quello che emerge è la lamentazione sulla scarsezza delle risorse finanziarie e professionali, lo scarso coordinamento delle unità tecniche, l’eccessiva burocratizzazione dei processi interni che finisce per penalizzare la corrispondenza fra i fabbisogni reali e le  risorse professionali assegnate (riferimento anche agli assegni di ricerca), la necessità di incrementare la parte attiva dei contratti al fine di migliorare le entrate ordinarie. Inoltre appare necessario rilanciare l'attenzione alla funzionalità dei centri (per esempio rivedere i contratti onerosi delle forniture elettriche, ma è stata anche riportata al tavolo dalle Organizzazioni Sindacali l’esperienza del CORR Casaccia, nato su spinta della Rsu e che raccoglie molti ricercatori volontari, per porre costruttivamente le tematiche dell’efficienza dei centri a lungo ignorata dai vertici) e la comunicazione interna ed esterna per valorizzare le attività di eccellenza. Le stesse unità centrali gestionali saranno valutate in relazione ad una maggiore aderenza alle esigenze programmatiche.

Nel suo intervento la FLC CGIL, formulando i migliori auguri a Federico Testa per il lavoro che dovrà affrontare, ha ricordato il suo impegno pluriennale per l’uscita dalla fase commissariale e per l’attuazione del riordino dell’ENEA (presidi, convegni, raccolte di firme, petizioni...) rilevando come, sotto questo profilo, l’apertura del Commissario appare confortante rispetto alla possibilità di uscire dalla fase di crisi dell’ente. Ha inoltre evidenziato le maggiori criticità che dovranno essere affrontate nell’immediato: ripensare l'organizzazione interna per superare la pessima gestione commissariale uscente che ha prodotto la crescita smisurata e ingiustificata delle strutture, specie di gestione, che non ha eguali nel panorama degli epr (avvenuta peraltro in assenza di procedure; chiare o aderenti al regolamento d'organizzazione); la necessità di maggiore trasparenza nei processi decisionali e partecipazione attiva della comunità scientifica, prevedendo la costituzione di un comitato tecnico scientifico interno all’ente; riprendere e rendere esigibili le numerose code contrattuali ancora aperte, e tra queste l’attivazione del conto terzi come strumento di incentivazione che è stato bloccato con motivazioni pretestuose.

Infine sul tema del precariato la FLC CGIL, che ha ricordato al commissario il grave problema del sottoinquadramento dei TD, anche a scapito delle norme contrattuali che prevedono parità di diritti tra TD e TI, ha fatto presente come, a causa di una inefficace gestione del fabbisogno del personale, si sia prodotta la perdita di circa 400 lavoratori precari negli ultimi anni, con grave danno per l’ente, che aveva investito nella loro formazione. La FLC CGIL chiede che tutti gli strumenti di reclutamento, a partire dallo scorrimento delle graduatorie esistenti, comprese quelle interessate dalla determina già in corso di approvazione da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica relativa al turn over del 2011, siano finalizzati al recupero di questo patrimonio professionale disperso.

La FLC CGIL ha già espresso in un documento una valutazione delle criticità presenti nell’ente al momento della nomina del nuovo Commissario. In considerazione delle aperture verso un dialogo costruttivo, ci si riserva di evidenziare successivamente punti specifici di attenzione. Il prossimo incontro col Commissario è previsto per il 2 di ottobre. Mentre per un riesame sulle questioni contrattuali aperte l’incontro con l’ente è previsto per il 24 di questo mese. 

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