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ENEA: lavoro agile e Piano di fabbisogno, questi gli argomenti al tavolo di trattativa

Il resoconto della trattativa del 16 ottobre scorso.

20/10/2020
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Mentre l’ipotesi di contratto integrativo per gli anni 2016-2018 langue nelle stanze dei ministeri vigilanti in attesa di completare l’iter di certificazione, l’Ente conferma la volontà di utilizzare l’art. 15 per la carriera dei ricercatori e tecnologi prevedendone l’applicazione nel Piano triennale di Fabbisogno in corso di approvazione, insieme all’art. 22 della Madia (per i sottoinquadrati) e un nuovo pacchetto di assunzioni.

In poche parole, questo il succo degli argomenti trattati al tavolo dello scorso 16 ottobre con la delegazione dell’ENEA.

In particolare sul lavoro agile, nel corso della contrattazione, l’ing. Citterio ha sottoposto alle OO.SS. una bozza di linee guida che dovrebbero garantire una certa uniformità da parte dei CapiDipartimento/Unità centrali sulle modalità di rilascio del LAG al personale. Già nel corso della lettura della bozza le Organizzazioni Sindacali sono intervenute per fare alcune correzioni al testo e a stretto giro sarà possibile apportare eventualmente altre richieste di correzione. Questa bozza sarà poi sottoposta ai CapiDipartimento per essere approvata, si spera senza ulteriori modifiche da parte loro. L’appuntamento per la versione definitiva è il prossimo 26 ottobre. La FLC ha ribadito che sarebbe stato utile avere le linee guida il 14 settembre scorso e non il 26 ottobre, lasciando per più di un mese questa materia alla quasi totale discrezionalità dei responsabili. Dalla bozza, se riteniamo positivo che L’ENEA abbia continuato a considerare l’istituto del LAG fino al 100% per i genitori con figli minori, prassi consolidata invece solo per il settore privato, continuiamo a essere contrari all’utilizzo della scheda posto di lavoro come elemento per stabilire la telelavorabilità (non è uno strumento creato per considerare il rischio da Covid). L’ENEA nella bozza ha deciso di indicare la scheda posto di lavoro solo come uno dei fattori per stabilire la telelavorabilità delle attività del lavoratore, superando la tendenza di alcuni capidipartimento a considerarla come unico riferimento, concedendo di conseguenza il lag al 50% della percentuale di lavoro come videoterminalista presente sulla propria scheda posto di lavoro. È un passo in avanti, ma per noi continua a non essere sufficiente. Inoltre dalla bozza proposta emerge chiaro che pur agevolando un’estensione del Lag oltre il 50%, tale cifra è già ritenuta sufficiente da ENEA che comunque dichiara che tale percentuale in ENEA sia già superata. Purtroppo l’ultimo decreto sullo smart working nella Pubblica amministrazione firmato dalla ministra Fabiana Dadone non alza, ma conferma questo limite minimo del 50% e sicuramente ENEA si farà forte di questa novità.

Mentre sul Piano di Fabbisogno ci sono state fornite delle tabelle con la previsione dei numeri delle nuove assunzioni da fare per il triennio 2021-2023, i posti da mettere a concorso per le selezioni interne riservate ai ricercatori e tecnologi per il passaggio dal III livello al II e per quello dal II al I in applicazione dell’art. 15 del CCNL 2002-2005 come residuo delle assunzioni del 2020, nonché i posti da mettere a concorso per le selezioni riservate al personale in servizio per l’accesso al profilo superiore rispetto a quello in godimento ai sensi dell’art. 22 comma 15 della Madia. Nello specifico il Piano prevede, nel 2020, assunzioni come residuo PFTP di 80 unità (64 Ricercatori e 16 Tecnologi) tra nuovi bandi e scorrimenti di graduatorie attive. Per il triennio 21-23 sono previste 647 unità come capacità assunzionale comprendenti 294 nuove assunzioni, 23 per applicazione dell’art.22 comma 15 legge Madia, e 330 applicazione dell’art. 15 (passaggi di livello per Ricercatori e Tecnologi). Nello dettaglio nel 2021 sono previste assunzioni per 100 unità, comprensive di 3 Dirigenti. Per quanto riguarda l'applicazione della Madia, le 23 unità previste fanno riferimento alla documentazione di competenza dell’Ente, circa i titoli posseduti dai cosiddetti “sottoinquadrati”. In particolare si prevedono 7 passaggi da Funzionario e CTER a Ricercatore/Tecnologo per coloro che sono in possesso di laurea Magistrale con Dottorato, 9 passaggi da CTER e CAMM a Funzionario di Amministrazione per coloro in possesso di laurea almeno Triennale, 3 passaggi da Operatore Tecnico a CTER per coloro in possesso di Diploma di scuola Superiore, 4 passaggi da Operatore Amministrativo a Collaboratore di Amministrazione per coloro in possesso di Diploma di scuola Superiore. Per quanto riguarda l’applicazione dell’art.15 per R&T sono previsti 250 passaggi di livello, comprendenti 60 passaggi a Dirigente di Ricerca/Tecnologo e 190 passaggi a Primo Ricercatore/Tecnologo. Successivamente alle operazioni previste sopra e all’applicazione dell’art 54 del Contratto Integrativo (passaggi di livello) è prevista l’applicazione dell’art. 52, finalizzato a consentire il cambio di profilo a parità di livello da CTER e CAMM a Funzionario di Amministrazione, se in possesso di laurea. La direzione si è impegnata a fornire ulteriori informazioni circa l’applicazione degli articoli di cui sopra e su questo ci aspettiamo di avere informazioni il più dettagliate e trasparenti possibile.

Infine, rispetto alla comunicazione di LAGALT circa la proroga degli organi di vertice in ENEA come da art. 1, comma 3, lettera a) del Decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125, fino al 31 dicembre 2020, circolata nei giorni scorsi all’interno dell’Ente, la delegazione di parte pubblica ha chiarito che si sarebbe trattato di una mera comunicazione di quanto attualmente previsto dalle normative, in ossequio alle disposizioni conseguenti allo stato di emergenza da Covid-19, ma che nulla innova rispetto al processo di rinnovamento dei vertici ENEA avviato dal decreto di nomina del presidente Testa e del componente del CdA in quota MISE, in quanto rappresentante eletto della comunità scientifica Giovanni Giuliano, il cui relativo decreto è in fase di registrazione alla Corte dei Conti e per il quale si prevede l’imminente completamento dell’iter. Coerentemente con tutto ciò, ci è stato consegnato un crono programma per il rinnovo dei componenti elettivi del Comitato Tecnico Scientifico dell’ENEA, che si terrà nei prossimi mesi.

Infine, purtroppo, nessuna nuova sull’ipotesi di accordo del CCI ENEA 2016-2018 che è ancora nei palazzi romani in attesa di completare la fase di certificazione, per la quale siamo arrivati a contare 8 mesi e circa 240 giorni dalla firma e di attesa per le lavoratrici e i lavoratori dell'ENEA

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