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ENEA: lo stato dell’arte su tagli, commissariamento, rilancio dell’ente e CCI

Resoconto della riunione del 10 maggio e altro. Ultim’ora: l’incontro fra il Commissario e il Ministro non ha prodotto nulla!

16/05/2011
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Dopo la grande manifestazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ENEA del 5 maggio sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico e la giornata di sciopero generale della CGIL del 6 maggio, si è tenuto il 10 maggio il previsto incontro con il Commissario Lelli, che avrebbe dovuto informare le Organizzazioni sindacali sull’incontro col Ministro Romani.

La riunione, già convocata per un’informativa sullo stato della certificazione dell’ipotesi di accordo sul CCI (Contratto Collettivo Integrativo) del 18 dicembre 2010, aveva assunto particolare rilievo all’indomani della convocazione sopraggiunta da parte del Ministro Romani del Commissario, per avviare la fuoriuscita dalla fase di commissariamento e ragionare di rilancio dell’ENEA. La convocazione, seppur con l’obiettivo implicito di mettervi la sordina, era stato anche il risultato della straordinaria mobilitazione messa in atto dalle RSU, dalle OO.SS. promotrici e dai lavoratori dell’ENEA nei giorni scorsi, culminata con la manifestazione del 5 maggio.

La presenza del Commissario è stata fugace, infatti l’ing. Lelli si è limitato alla comunicazione del rinvio della convocazione da parte del Ministro, quindi dell’assenza di novità sul problema dei tagli e della necessità di aggiornare la riunione. Ciò ha reso vano il tentativo di riallacciare un possibile dialogo intorno al tema dei tagli, particolarmente caro a “quei responsabili” che già in passato si sono a questo prodigati. La FLC CGIL ha ribadito al riguardo la propria posizione: in assenza di significative novità di recupero dei tagli non è possibile riaprire alcun tavolo, che avrebbe soltanto carattere ragionieristico. Pertanto la parola resta alla attenzione e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori ENEA nei vari Centri. Appare evidente che in relazione agli aspetti concreti nei Centri è maggiore la conoscenza dei problemi di quanto non lo sia ad un tavolo nazionale, che peraltro allontana anche la partecipazione particolarmente alta in una situazione di grave incertezza per l’ENEA, com’è questa.

Per il resto la riunione ha affrontato il vero punto all’Odg, cioè lo stato di avanzamento della certificazione del CCI sulle Tabelle d’Equiparazione. Come è noto sono pervenute le risposte de MEF e del Dip. Funzione Pubblica alla documentazione inviata dall’ENEA il 29 marzo scorso, ma, nonostante le rassicurazioni e le sollecitazioni intercorse con la delegazione ENEA, in particolare la nota della Funzione Pubblica non ci permette al momento di chiudere la certificazione per andare alla stipula del CCI. In particolare nel contenuto della nota:

  • si chiedono rassicurazioni sul fatto che l’asseverazione da parte del Collegio dei revisori dei conti riguardi non solo la parte finanziaria, ma anche il rispetto dell’applicazione delle norme di legge come previsto dal DLgs 165/01, modificato dal DLg 150/09;
  • si chiede certezza sugli elementi di “premialità” e di “merito” contenuti nell’accordo relativamente all’erogazione di residui previsti per gli anni 2009 e 2010;
  • si ribadisce che gli istituti di provenienza dal CCNL ENEA ricompresi nel CCI, cesseranno la loro efficacia se non saranno recuperati nel prossimo CCNL della Ricerca e saranno validi sono nella fase transitoria di omogeneizzazione. Quindi non potranno essere erogate più indennità di provenienza dei diversi contratti per la stessa fattispecie lavorativa; 
  • si precisa infine che, rispetto alle materie trattate nel CCI in materia di servizi aziendali, queste non sarebbero di pertinenza della contrattazione stando a quanto stabilito dal DLgs 165/01, come modificato dal DLgs 15/09, in osservanza al principio di separazione fra gli ambiti riservati alla legge e alla contrattazione;
  • sul fondo 2011 si prende atto della decisione di “espungere” tale ripartizione dall’accordo (che sarà successivamente ricontrattato), mentre per quanto riguarda le norme di equiparazione si prende atto della nota dell’ARAN all’ENEA circa il rispetto dell’art. 6 del CCNL 2002-2005.

E’ sulla base di queste considerazioni che il Dip. Funzione Pubblica non consente al momento di andare alla stipulazione del CCI.

Tuttavia, vista la natura dei rilievi e la loro non particolare “pesantezza”, il fatto che tali osservazioni sarebbero pervenute oltre il limite dei 30 gg previsti per la certificazione da parte dei ministeri competenti, che l’ENEA ha predisposto una circostanziata e formale replica che a questo punto dovrebbe fugare i dubbi della Funzione Pubblica, si ritiene che per la firma definitiva del CCI del 18 dicembre 2010, nonostante i quasi 5 mesi trascorsi, si possa nutrire un cauto ottimismo. Sempreché l’Enea confermi l’intenzione di operare con determinazione nel superare ostruzionismi e scogli burocratici. L’ingresso nel comparto della Ricerca dei lavoratori dell’ENEA, con pieno titolo nonostante i detrattori e i resistenti, dovrebbe essere a questo punto quasi fatto e si potrà allora passare alla fase attuativa. Anche dalla chiusura di questa vicenda dipende la possibilità di rilancio complessivo dell’ENEA e delle sue specificità, per questo la FLC CGIL sollecita la delegazione di parte pubblica ad adoperarsi per l’immediata chiusura della vicenda contrattuale. Appare inoltre opportuno evidenziare che, come per tutti i contratti pubblici, con l’avvento del DLgs 150/09, fortemente contrastato da questa O.S., e per gli effetti negativi degli interventi sulle politiche contrattuali del governo e della Funzione Pubblica, vanno restringendosi sempre più gli spazi di autonomia e le peculiarità della contrattazione. Questo vale anche all’ENEA.

Per quanto riguarda la questione dei tagli, del commissariamento e del rilancio dell’Ente, restano aperti gli obiettivi che sono stati evidenziati sin dall’assemblea del 22 marzo. Le aperture ricevute dal Ministero sono positive, ma hanno bisogno di quei riscontri nel merito e nei tempi. Al momento sui tagli ai centri non vediamo quale beneficio possa avere aprire tavoli di confronto in assenza di segnali importanti in controtendenza rispetto alla linea seguita sin qui dal Commissario; verificheremo poi quali saranno le novità, se ci saranno, che scaturiranno dall’incontro con il Ministro. Invece essenziale ci pare aprire quel tavolo comune sul tema del precariato: qui sì che ci aspettiamo tutti una attenzione particolare e di dettaglio sulle assunzioni, sui concorsi che devono salvaguardare le professionalità esistenti e le attività in corso, sui rinnovi dei contratti in scadenza secondo le logiche contrattuali e non quelle restrittive dell’ENEA.

In questa fase, visto anche il protagonismo dimostrato, non si può prescindere dal ruolo delle RSU e dalla necessità di mantenere alta la mobilitazione nei vari Centri ENEA. Verificheremo nei prossimi giorni ulteriori iniziative di mobilitazione da programmare, anche con respiro nazionale, insieme alle RSU e alle altre OO.SS..

Ultim’ora: le informazioni telefoniche pervenuteci dall’ENEA sull’incontro fra il Ministro Romani e il Commissario Lelli (che si sarebbe tenuto l’11 maggio), confermano la volontà del Ministro di andare all’attuazione delle disposizioni previste dall’art 37 della legge 99 del 2009 di riordino dell’ENEA e quindi al superamento del commissariamento, con l’insediamento degli organi istituzionali previsti.

Sul problema dei tagli è stato chiesto al commissario una nota sulla questione onde verificare la possibilità di recuperare, “in tutto o in parte”, il taglio dei 30 milioni di €. Pertanto al momento nulla di fatto sul problema cogente del pesante taglio al bilancio ordinario dell’ente.

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