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ENEA: raggiunta l’intesa sulla mappatura delle sedi RSU

Dopo articolata discussione si è raggiunta l’intesa sulla definizione delle sedi RSU dell’Enea per le elezioni del prossimo 5 – 7 marzo.

23/01/2012
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Dopo articolata discussione si è raggiunta l’intesa sulla definizione delle sedi RSU dell’Enea per le elezioni del prossimo 5 – 7 marzo, in relazione all’ultima ristrutturazione dei Centri è stata fatta sostanzialmente una razionalizzazione delle precedenti sedi di elezione, che a questo punto coincidono con i Centri di Ricerca, più la Sede Legale. E’ prevista nell’accordo la possibilità di favorire la massima partecipazione all’espressione di voto, anche nelle realtà territoriali. Sul voto ai tempi determinati si è riscontrata la indisponibilità del tavolo a consentirne l’espressione, così come suggerito dalla FLC CGIL sulla base della lettura della Circolare dell’ARAN n. 4 del 2011. Per tanto sul tema della platea elettorale si attende l’esito del confronto che ci sarà il prossimo 19/01 all’ARAN con le OO.SS..

In premessa di riunione, come FLC CGIL, abbiamo chiesto all’ENEA un chiarimento sul tema delle autorizzazioni ad assumere per il 2009 e 2010 in corso di perfezionamento, su cui peraltro era già stata inoltrata specifica richiesta di incontro. L’incontro in questione è stato fissato per il prossimo 25 gennaio, tuttavia si è avuto modo di avere una prima risposta al problema sollevato.

La questione è sostanzialmente legata alla vicenda della Pianta Organica che l’ENEA ha chiesto di modificare per procedere alle assunzioni suddette e all’ulteriore taglio dei dirigenti come previsto dalla finanziaria di agosto 2011. Il problema è riconducibile al fatto che la Pianta Organica sulla quale si chiede l’intervento, cioè quella approvata nel 2008, non avrebbe mai avuto l’approvazione formale degli organi vigilanti, ovvero del Dip. FP e del MEF, nonostante fossero state in passato concessi provvedimenti autorizzativi ad assumere (i primi 50 vincitori di concorso sul turn over del 2008) e a bandire concorsi (appunto quelli in questione). Pertanto secondo il Dipartimento dalla Funzione Pubblica l’unica Pianta Organica utilizzabile sarebbe quella ancora precedente, cioè del 2005. E’ evidente che l’impiccio amministrativo è di non poco conto, perché stando a questa interpretazione l’ENEA non avrebbe potuto dare corso alle recenti operazioni di dinamiche che hanno interessato in particolare il raddoppio dei livelli previsti al 9.2, ne la programmazione del fabbisogno o dei piani di reclutamento.

E’ evidente che ci sono gravi responsabilità in capo a chi a consentito errori così grossolani, che sono da individuare sia in capo ai vertici dell’ENEA, che fra gli organi di controllo (quanto meno per aver concesso le autorizzazioni ad assumere o a bandire negli scorsi anni). Per non parlare del sempre solerte Collegio dei Revisori dei Conti dell’ENEA che, chissà perché, in questo caso non c’era o se c’era s’era distratto!

Quello che non è accettabile è che i lavoratori in attesa di essere assunti debbano ancora attendere lungaggini complicate indipendenti dalla loro volontà. Vi è anche un grave ed evidente danno alle attività per questo continuo sottodimensionamento di organico.

Chiediamo all’Enea di procedere intanto ad un loro reclutamento temporaneo, in attesa che si chiarisca l’ambito amministrativo, utilizzando gli strumenti normativi a disposizione, compreso del contratto a td.

L’ENEA è in attesa di una lettera formale da parte degli organi di controllo in risposta alla problematica riscontrata, che dovrà arrivare nei prossimi giorni. La convocazione del 25 è finalizzata alla valutazione del contenuto della nota in questione.

E’ stata inoltre resa nota la determina commissariale sull’esito della Commissione incaricata di esaminare le istanze di riesame dei profili attribuiti ai sensi dell’accordo sulle tabelle d’equiparazione, nonché delle richieste di cambio di profilo ai sensi della normativa contrattuale. Verificheremo il rispetto sia delle tabelle d’equiparazione, che del contenuto dell’art. 65 del CCNL. L’amministrazione ha assicurato di aver agito nell’interesse dei lavoratori, favorendo, dove possibile, sia le istanze di riesame che le nuove richieste di cambio di profilo.

Sono state inoltre affrontate due problematiche sulle quali si sono registrate forti divergenze con l'amministrazione. In particolare abbiamo confermato il nostro pieno disaccordo alla decisione incomprensibile di inquadrare gli attuali lavoratori con contratto a td nel profilo di Funzionario d’Amministrazione, senza aver prima verificato il possesso dei requisiti previsti dall’accordo sulle tabelle d’equiparazione per l’inquadramento nei profili di ricercatore o tecnologo. Si tratta di decisioni che non condividiamo e sulle quali ritorneremo sia in sede di confronto con l’Ente, che in sede di possibili iniziative giurisdizionali

L'altro motivo di contrasto è quello relativo al reclutamento dei lavoratori a tempo determinato, rispetto al tentativo messo in atto dall'ENEA di derogare  dal principio del possesso del requisito per l'accesso, che invece non può essere secondo noi diverso da quello previsto dal CCNL per l'accesso a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda gli arretrati del 2010, si conferma l’impegno dell'amministrazione alla loro remunerazione nel prossimo mese di febbraio; fatto salvo il ritorno in tempo utile della risposta dell’Avvocatura dello Stato al quesito posto dall'ENEA (che aveva suscitato la protesta sindacale), circa il computo dei conguagli delle prestazioni, tipo straordinari missioni o chiamate, effettuate in base ad un precedente regime contrattuale.

Inoltre si è chiesto il reintegro del 32^ giorno di ferie dell’anno 2010 e 2011.

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