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ENEA: riprendono le trattative sulle materie contrattuali in sospeso ma con molte limitazioni

Il governo taglia 4 anni di contratto, l’Enea ne taglia due di integrativo. Il Comitato di ente prende posizione in vista del prossimo incontro.

15/01/2014
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Abbiamo già sottolineato due modalità di comportamento tipiche dell’ENEA nella gestione del personale. Da una parte velocità cronometrica quando si tratta degli interessi del vertice, facendo i salti mortali per risolvere eventuali ostacoli, dall’altra tempi geologici quando si tratta degli interessi dei dipendenti, penalizzando ulteriormente le già deboli possibilità di miglioramento.

Ci riferiamo ad una situazione contrattuale estremamente negativa per i lavoratori, confermata dall’attuale Governo di “larghe intese”. Si continuano a bloccare in maniera inaccettabile i rinnovi contrattuali, come se non svolgessimo un servizio utile al Paese. In una situazione di blocco contrattuale, con la maggioranza del personale che ha visto la busta paga addirittura diminuita, la qualità di vita e di lavoro ridotta, vi dovrebbe essere una particolare attenzione nell’utilizzare con tempestività tutti gli strumenti possibili. Invece no!

Giovedì 16 gennaio 2014 riprende la trattativa con la direzione sul contratto integrativo. In sospeso nel confronto sindacale vi sono l’anticipo di fascia e il conto terzi. Questi due istituti potevano, come richiesto anche da nostri solleciti formali sin dal 2011, calmierare le attuali limitazioni retributive, ma la dimenticanza dell’ente nel predisporsi per tempo a queste applicazioni fa perdere ben due anni ai lavoratori.

L’anticipo di fascia prevede che ogni anno circa il 10% del personale R/T avente diritto (50% del tempo di permanenza nella fascia posseduta) potrà usufruire di questo istituto. Questo vale per il 2013 e varrà per il 2014. Se si fossero considerati anche gli anni 2011 e 2012 avremmo avuto il 40% dei R/T coinvolto. La doccia fredda viene dall’ENEA che dimezza queste possibilità contrattuali non avendo accantonato per tempo le risorse previste  per gli anni 2011/2012. Tuttavia in altri enti, in condizioni analoghe di straordinarietà applicativa (per ritardi non dovuti ai sindacati), si è ricorso ad uno stanziamento cumulativo anche retroattivo. È proprio questo quello che per la FLC CGIL l’ENEA dovrebbe attivare, anche per sopperire alla propria disattenzione.  

L’altra grave mancanza che subisce la trattativa riguarda il conto terzi. Ancora non è chiaro se l’ENEA intenda sbloccare realmente la trattativa, inserendo nel budget tutte le risorse acquisite con i progetti. Ma anche qui l’ENEA ha accettato il confronto sul tema solo a fine 2013, con due anni di ritardo, sostenendo sempre che dovesse approfondire. Di fatto si rischia che il conto terzi potrà essere utilizzato compiutamente soltanto ad aprile 2015, quindi soltanto a consuntivo 2014.

In questo contesto limitativo di partenza la FLC CGIL è impegnata ad ottimizzare comunque la trattativa. Nel frattempo è uscita la circolare che indica i capi UT come datori di lavori. Non mancano, rispetto alle norme, incongruenze da approfondire. Spicca il fatto che per gli RSSP, figura tipicamente fiduciaria, si deve ricorrere a quelli nominati da altri precedentemente! L’attuale modalità di gestione dei centri è sempre meno sostenibile e sempre più incongruente. La CGIL resta comunque impegnata contro il blocco dei rinnovi contrattuali.

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